Se leggi magari è perché in questo post si parla anche di te, in modo indiretto o meno, o magari ti ci ritrovi perché mi conosci e alla fine quello che leggi potresti averlo scritto tu.
innanzitutto premi play, che la colonna sonora è importante. poi leggi.
Christmas time e il bilancio è praticamente scontato, come dice il buon Did.
Faccio parte di una generazione nata con le gambe forti perchè siamo cresciuti in cortile, di quelli che le cose te le sei tutto sommato guadagnate ma che in fondo intorno non era così male, che se ti sbucciavi le ginocchia una sberla a casa non te la toglieva nessuno ma alla fine poi ti disinfettavano e ti coccolavano lo stesso. Ed è la stessa generazione che ad oggi si ritrova con le mani un po’ vuote, che stringe sabbia e non capisce bene come sia successo, perché comunque noi ci si è sbattuti, proprio come ci hanno insegnato, ma il risultato è un po’ diverso da quello che ci si aspettava. Quella generazione con i genitori con gli sguardi un po’ tristi e in ansia per la pensione, che noi non ci preoccupiamo per la nostra che tanto non la vediamo. La stessa generazione cresciuta con il benessere degli ’80, le idee del ’68, i fallimenti dei ’90 e le rivoluzioni sotterranee dei 2000. Beh il contesto credo si sia capito.
Insomma diciamo che personalmente quest’anno è stato un po’ una merda, anche se credo di poter estendere questa percezione ad un livello più generale. Tanti cambiamenti, di quelli che ti sconvolgono gli equilibri, perché quando ti spingono che non te lo aspetti ti sbilanci e cadi. Di quei cambiamenti che ti cambiano completamente le prospettive e ti riempiono la testa di paure e ti svuotano le mani di certezze. Come un sonetto di violino con alti e bassi vertiginosi, dalla pace ed il relax alle cupe note con l’amaro nelle corde.
E arrivato alla fine di questo periodo ci sta di mettere un po’ d’ordine, di tentare di riorganizzarsi e prepararsi come si deve per l’anno che sta per iniziare. E quindi si comincia ricordando e ringraziando; il grazie più grande è per coloro che hanno creduto e sostenuto un sogno che è diventato realtà: Barbara prima di tutti, sempre vicina nel modo migliore che ci si possa aspettare, sempre all’altezza, sempre al mio fianco, con la discrezione e la forza calibrati in modo tanto preciso da sostenere ogni tremore. Il mio amore è infinito e non so se riuscirò mai a combinare ed inventare le parole per descriverlo abbastanza. La mia famiglia, tutta, allargata, la dimostrazione per entrambi che i tanti sforzi non sono stati così vani. E ovviamente Fabrizio, il mio socio, perché crede in me, perché crede come me, perché noi due, cazzo se funzioniamo insieme. E certamente anche la sua di famiglia, ad ogni livello, di supporto quanto la mia. Un pensiero a David e Otto per i tanti progetti che hanno deciso di condividere, a Ste, Fiuz, Milo e Cuz, sempre dietro a prendere per il culo per tirare su il morale e ad incoraggiare.
Un pensiero a chi ha avuto periodi difficili, a chi ha lottato fregandosene del dolore e delle ferite, a chi va avanti e vaffanculo a quello che è stato. A chi è rimasto solo e a chi ha trovato compagnia, a chi è partito ma ci si sente lo stesso, a chi è tornato e non sa quanto resta, a chi sta qua e non ci si sente abbastanza ma nulla è cambiato, la solidità dei rapporti vince sulla frenesia del nostro tempo. A chi si sta ancora cercando, a chi finalmente si è trovato e si è fatto il culo per costruire il suo progetto. Un pensiero a chi non sa, a chi si trova in bilico ed è una situazione di merda, il tempo aiuta ma occhio che le scelte le devi prendere da solo.
Un pensiero anche a chi non si è comportato bene, credo che tutto torni in ogni senso, e se ti sei meritato un po’ di scazzi fai sempre in tempo a risolverli e ricominciare a seminare come si deve, gli errori servono ad imparare. A chi invece ha fatto lo stronzo e non gli interessa, un pensiero lo stesso, ma con un vaffanculo in allegato.
E qui ognuno si fa le sue valutazioni e vede dove piazzarsi.
Non so come andrà, non so quante lacrime e quanti sorrisi passeranno sulla mia faccia, ma sono sicuro che ci saranno entrambi e alla fine va bene così. Quello che so è che continuerò ad impegnarmi, perché la cosa mi riesce bene e mi da un sacco di soddisfazione. Ed in fondo è il minimo che possa fare per ogni singola persona citata in modo più o meno diretto in queste righe, siamo tutti uniti, che lo vogliate o meno.
Tutte le mie speranze che possa girare bene per tutti gente. Tutto il mio cuore, le mie parole ed i miei intenti.
Merry fuckin’ Xmas.






