il silenzio del contante. post numero cento.

27 10 2011

ovvero se c’hai i soldi è più facile che gli altri stiano muti. ovvero se c’hai i soldi hai la voce di un tono più alto. ovvero se c’hai i soldi puoi comprarti anche quello.

è un gran parlare di affari, prospettive, risoluzioni e piani. è un chiacchiericcio di fondo tra le poltrone di chi può permetterselo, mentre tutti gli altri intorno osservano un religioso silenzio, sai mai che disturbi, sai mai che magari riesci a sentire qualcosa. e quando il verbo trapela, guai ad alzare la voce.

in generale, guai ad alzare la voce. pare che ad oggi dire la propria non sia apprezzato, anche quando la voce in capitolo ce l’hai eccome. anche quando si sparla e congiura riguardo al tuo futuro, anche quando le riunioni a cui sei convocato si riempiono di belle parole, anche quando si arriva ad un accordo. anche in quel caso, non stare a dire la tua, non è che siamo qui ad ascoltare, non c’è tempo, non ci interessa, facciamo noi.

l’intreccio di bisbigli nei corridoi del palazzo lascia una scia che tendi a seguire ma che spesso ti porta solo al punto di partenza. belle le parole, belle. le hai sentite anche tu no? cioè noi ci si impegna tutti quanti, ma ragazzi, qui c’è da fare dei sacrifici, non è che possiamo fare tutto noi. Noi pensiamo al come, voi fate il resto. Noi tagliamo, aggiustiamo, spostiamo, ci consultiamo e decidiamo il da farsi. E non è che si può essere in disaccordo, se la cosa non ti convince, amen, siamo noi ad avere i soldi, se sta bene così ok, altrimenti sai come finisce.

e se alzi la voce e ancora fanno finta di niente, e se fai degli striscioni e si girano dall’altra parte allora decidi di spaccare una vetrina perché ti girano le palle. ma sei un coglione perché magari la vetrina era poi la tua.

e comunque non si fa che spacchi la roba perché non ti diamo retta, ma dove siamo? non si fa che decidi di organizzarti da solo la vita, dimostri di essere incivile, che ti incazzi? ti abbiamo detto che ci pensiamo noi, fidati.

è tutto normale, fai silenzio. tieni la testa bassa, lascia perdere.

Lo ha detto anche Obama, “Sì, ce la possiamo fare”. noi ce la possiamo fare. non tu.


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